motto dell'anarcolista

giovedì 30 ottobre 2008

riflettete bimbi!

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,
come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto:
- rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.
- attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per
insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.
- dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico!
Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. » la fase più pericolosa di tutta l’operazione […]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito […].



era il 1950
era Piero Calamandrei,
uno dei padri costituenti....ma soprattutto un liberale
quindi riflettete bimbi riflettete!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Zambo bentornato!
Sono il cugino di Indyeuge, ma credo tu lo sappia già. Mi intrometto solo per dirti grazie per il post, molto illuminante.
Fa capire come questa cazzo di società voglia dimenticarsi delle sue origini, e che dagli errori NON VUOLE IMPARARE MAI.
Saluti

andrea ha detto...

grazie lenri!
anche a te, come al cugino, un bel arrivederci...anzi "vederci" l'anno prossimo per il carnevale di venezia o per una gita in quel di milano
ciao ciao

p.s. e diffondi la lettera di calamandrei!!!!

Anonimo ha detto...

Zambuccio, ben tornato!
Letta, letta e sentita stamattina alla radio!

Anonimo ha detto...

Bentornato!
nel w.e. aggiorno anch'io, ottimo post.
Solo una precisazione (del cazzo, ma sai come sono fatto): Calamandrei era un Azionista, posizione che, se oggi fosse il 1948, mi vedrebbe pienamente d'accordo, e poi confluì nel PCI dopo la (quella si prematura) scomparsa del Partito d'Azione.
Insomma, oggi voterebbe IdV pure Calamandrei ;-)

Sarasa

andrea ha detto...

eh no caro mio!
non PCI ma partito socialdemocratico caro il mio saputello
:-P