motto dell'anarcolista

martedì 10 giugno 2008

il viaggio

un banale luogo comune la vita e’ un viaggio? Si di sicuro, ma se ci pensate non e’ proprio cosi’ banale...le caratteristiche ci sono tutte. Si cammina, ognuno con la propria andatura, si fatica, si impara, si cresce con la forza delle esperienze...ma la cosa che di piu’ rafforza la metafora sono le persone che si incontrano. Sorelline, cialtroni, cammelli, scimmie, capelloni dentro e fuori, nonni, babbi e bimbi, angeli...e testoni, un po’ di tutto insomma e con ognuno si condivide un pezzo di strada piu’ o meno lungo, si fatica assieme, si condividono cose e soprattutto esperienze e sentimenti. Tutte ci segnano, lasciano una firma indelebile sul diario quando, inevitabilmente, come in ogni viaggio che si rispetti, arriva il momento in cui le strade si separano...che fare? c’e’ chi si siede e aspetta sperando che qualcuno ripassi, chi lascia il proprio sentiero per seguire quello di un altro, forse per paura di non riuscire da solo, chi invece cerca la solitudine a costo di camminare fuori dal tracciato, per dimostrare di farcela....qual’e’ la scelta giusta? non lo so...se l’avrei saputo mo’ ve l’imparavo come dice un clown con la voce da usignolo. Io posso solo dire che la cosa migliore penso sia quella di continuare per la propria strada, quella che si sa fare meglio, e senza mai fermarsi...ok voltandosi indietro a volte e magari rallentare, ma solo per aspettare chi ci sta per raggiungere nuovamente, a volte invece accelerare per raggiungere cose concrete e non miraggi, correre per riabbracciare un amico, ma mai perdere il passo altrimenti si rischia di non avere piu’ la forza di riprendere la strada....di tracciare la strada quella che noi stessi scegliamo giorno per giorno, da soli ovviamente ognuno con i propri piedi...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ah zambuccio... urge un tuo commento al mio ultimo post . Al precedente t ho risposto ;)